spettacoli

TRE DESIDERI
di Ben Moor

Flip e George sono una giovane coppia prossima alle nozze. All’indomani della loro festa di fidanzamento, una misteriosa nuvola attraversa il nostro pianeta sconvolgendone le sorti: ogni essere umano avrà infatti l’opportunità di vedersi avverare i primi tre desideri che esprimerà. Sogni di glamour e fama si sostituiscono al grigiore quotidiano: “Le persone in cassa integrazione riebbero indietro il loro impiego. I ciechi cominciarono a vedere, i sordi a sentire, i balbuzienti ricevettero in dono l’eloquenza, le cose semplici divennero grandiose, le cose sbiadite luminose. La realtà ti appariva come sarebbe potuta diventare, e potevi diventare la persona che avresti sempre voluto essere”. Cosa cambierà nelle vite di Flip e George al passaggio di questa strana nuvola? Cosa sceglieranno di desiderare? E i loro desideri li avvicineranno, o li spingeranno lontani l’uno dall’altra?

Lo spettacolo ha vinto il premio alle Arti L. A. Petroni 2014.

con Elisa Benedetta Marinoni e Mauro Parrinello
scene e costumi Chiara Piccardo
luci Iro Suraci 
traduzione Elisa Benedetta Marinoni
organizzazione e distribuzione Francesca Montanino
regia Mauro Parrinello con la supervisione artistica di Ben Moor

una produzione OffRome / Bottega Rosenguild
in collaborazione con Pierfrancesco Pisani / Compagnia DeiDemoni
con il sostegno produttivo di Residenza Idra

Corretto, assurdo e divertente. `{`...`}` Gli attori ti fanno amare i personaggi.

Erika Favaro • laRepubblica.it

Garbato, ben orchestrato e ironico. Il ritmo con cui il racconto o la storia nel suo divenire sono presentati non ha mai un calo di tensione. `{`...`}` Il tutto, su questa scena, con la bravura delle piccole azioni della Marinoni, della sua voce dolce ma decisa, del suo saper essere bella sul palcoscenico.

Lucilla Noviello • affaritaliani.it

Parrinello richiama alla mente quei personaggi in bilico fra dramma e commedia di Nick Hornby mentre, la trasformazione della Marinoni in una donna d’Oltremanica nelle pose e negli atteggiamenti risulta perfetta e ben studiata, nonché particolarmente divertente nei piccoli tic e manierismi pretesi dal testo, e qui riproposti in una veste il più possibile vicina alla nostra realtà.

Antonio Mazzuca • gufetto.it

Non si può negare la forza di uno spettacolo che nella sua semplicità risulta magnetico e pone lo spettatore di fronte a una prestazione attoriale di livello – e nell’attuale appiattimento dei valori qualitativi di questo mestiere non è poco – ma soprattutto lo stimola alla riflessione rispetto a tematiche spesso trattate con una certa retorica.

Andrea Pocosgnich • teatroecritica.net

Uno spettacolo semplice e ironico, caratterizzato da toni freschi, spunti efficaci e da un riuscito mix di ironia, testo intelligente e interpretazioni spontanee.

Michela Staderini • saltinaria.it

È una messinscena dinamica e divertente, resa possibile grazie alla genuina interpretazione degli attori che danno risalto alla comicità vaporosa e al contempo pungente di Moor.

Sarah Curati • paperstreet.it