Progetti Speciali

PROGETTO ANATRA

Il progetto è stato vincitore del bando fUNDER35 di Fondazione Cariplo e ha ottenuto il patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Crema

Progetto Anatra ha trasformato la città di Crema in un cantiere vivo e dinamico, attraverso una serie di proposte dall’alto valore culturale indirizzate a persone dai 14 ai 75 anni e oltre. Svoltosi nel 2015, è stato un contenitore di eventi, laboratori, concorsi, spettacoli teatrali che, partito dal teatro, ha abbracciato la fotografia, il cinema e l’arte contemporanea anche grazie alla collaborazione di numerosi artisti sia nazionali che del territorio lombardo.

PITONE IN BORSETTA

Un originale e scanzonato appuntamento nella frenesia sentimentale che ci attanaglia, un appuntamento a tempo di musica in cui non vi faremo mancare niente: i grandi cantautori, un pizzico di surreale, qualche classico, sicuramente delle risate, l’intramontabile atmosfera sanremese, storie di vita vissuta pericolosamente o quasi, un pianista con le bretelle, un’attrice cantante, il tutto condito con il gusto retrò che da sempre contraddistingue questa formazione e il suo modo di affrontare il palcoscenico: con ironia, eleganza e un briciolo di follia d’amore.

VIRGINIA OLDOINI

Spettacolo commissionato da Zetema – Comune di Roma per la Notte Tricolore 2011

Di lei si è detto di tutto, che fosse una sincera patriota devota alla causa dell’Unità d’Italia, ma anche una scaltra libertina con fini poco nobili, superficiale ed egoista. Una donna nata per vendicare tutte le donne, ma anche per screditarle. Si sa che era bellissima, bugiarda, ricca, affascinante e che, ad appena diciotto anni, su ordine di Vittorio Emanuele II, convinse l’imperatore francese ad assecondare la causa italiana. Quindi chi fu, realmente, Virginia Oldoini, contessa di Castiglione?

BRUNO

Spettacolo commissionato dal Comune di Salò per la Giornata della Memoria 2013

È la storia di un bambino timido e goffo, Bruno, che si muove impacciato perché ha la testa troppo grossa. È un bambino curioso e attento a ciò che lo circonda, e ciò che più lo affascina sono il padre Jakob e le sue strane metamorfosi. Il piccolo Bruno descritto nello spettacolo è in realtà il grande Bruno Schulz, il più significativo scrittore polacco tra le due Guerre, morto nel ghetto di Varsavia nel 1942 per mano di un ufficiale della Gestapo.
Uno spettacolo non sulla morte ma sulla vita, come ogni brano di Schulz, dove la vita fiorisce in ogni essere e in ogni momento, dove la vita è una protesta contro la desolazione.